And yet - Testo + accordi + traduzione - Sting

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Testo di Sting
This town…
This stain on the sunrise
disguised in the mist,
This morning…
Its 8 AM,
A seagull shouts
a sailors warning,
This sky…
This bend in the river
Slows down and delivers me
The tide rolls back
And all my memories fade to black.
And yet,
And yet
Im back!
This town has a strange magnetic pull,
Like a homing signal in your skull,
And you sail by the stars of the hemisphere,
Wondering how in the hell did you end up here?
Its like an underground river or a hidden stream
That flows through your head and haunts your dreams,
And you stuffed those dreams in this canvas sack
And theres nothing round here that the wide world lacks.
And yet,
And yet
Youre back!
Some night Id lie on the deck and Id stare
At the turning of the stars,
Those constellations hanging up there
From the cables and the rigging
I wonder if she saw the same or managed to recall my name
Why would she ever think of me, some boy she loved who fled to sea?
And why waste time debating
Whether shed be waiting for the likes of me?
So you drift into port with the scum of the seas
To the dance halls and the brothels where you took your ease!
And the ships left the dock, but youre half past caring,And you havent got a clue whose bed youre sharing.
And your heads like a hammer on a bulkhead door
And it feels like somebody might have broken your jaw
And theres bloodstains and glass all over the floor
And you swear to God yell drink no more.
And yet,
And yet
In truth
Its too late to find her
Too late to remind her
at some garden gate
Where a servant tells me I should wait
And perhaps a doors slammed in my face
My head must be in outer space,
And yet,
And yet…
Before the sun has set
Before the sea
There maybe something else
Thats waiting for the likes of me!
This town…
This stain on the sunrise


Traduzione
Questa città…
questa macchia sull’alba
camuffata nella nebbia
Questa mattina…
sono le otto,
un gabbiano urla
un avvertimento dei marinai
Questo cielo…
quest’ansa nel fiume
rallenta e mi porta
la corrente diminuisce
e tutti i miei ricordi svaniscono nell’oscurità
e già
e già sono tornato
questa città ha una strana attrazione magnetica
come un segnale di aiuto nella tua testa
e tu navighi vicino alle stelle dell’emisfero
chiedendoti come accidenti ci sei finito lì
è come un fiume sottoterra o un torrente nascosto
che scorre nella tua testa e infesta i tuoi sogni
e tu hai ficcato quei sogni in questo sacco di tela
e nei paraggi non c’è nulla che manchi al mondo intero
e già
e già, sei tornato
certe notti starei sdraiato sul ponte della barca e
osserverei il girare delle stelle
quelle costellazioni appese lassù
dalle corde e dall’attrezzatura
mi chiedo se lei abbia visto la stessa e se sia riuscita
a ricordare il mio nome
perchè mai dovrebbe pensarmi, un ragazzo che ha amato
e che è fuggito verso il mare?
e perchè sprecare tempo a discutere
se debba aspettare uno come me?
quindi approdi al porto con la spuma dei mari
fino alle sale da ballo e ai bordelli
dove ti sei messo a tuo agio
e le navi hanno lasciato l’attracco,
ma non ti interessa più,
e non hai idea di chi condivida il letto con te
e la tua testa è come un martello
sul muro portante
e qualcuno potrebbe averti rotto la mascella
e ci sono macchie di sangue e vetro
su tutto il pavimento
e tu giuri su Dio che non berrai mai più
e già,
e già,
in verità, sei troppo in ritardo per trovarla
troppo tardi per ricordarla
all’ingresso di qualche giardino
dove un servo mi dice che dovrei aspettare
e forse una porta mi viene sbattuta in faccia
la mia testa dev’essere in un’altra dimensione
e già,
e già
prima che sia sorto il sole
prima del mare
potrebbe esserci qualcosa
che sta aspettando uno come me
questa città
questa macchia sull’alba…

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